INCOMPATIBILITÀ ED ATTIVITÀ EXTRA ISTITUZIONALI
DEI DIPENDENTI PUBBLICI

CONTENUTI CORSO

CODICE MEPA (per i non abbonati a FLAT e SUPERFLAT): PA360.19

DOCENTE: dott. Luca Busico, coordinatore Direzione del personale dell’Università di Pisa - Autore di monografie ed articoli in materia - Formatore PA360

DESTINATARI: Dirigenti, funzionari e addetti Servizio Personale e Ufficio legale.

OBIETTIVI: Il rapporto di lavoro con il datore di lavoro pubblico è storicamente caratterizzato, a differenza di quello col datore di lavoro privato, dal principio di esclusività della prestazione lavorativa, espresso dall’art.98, comma 1, della Costituzione, secondo il quale i dipendenti pubblici sono al servizio della Nazione. La normativa in materia individua una tripartizione tra incompatibilità assolute, incompatibilità relative e attività liberalizzate. L’astratto dettato normativo non sempre, tuttavia, è in grado di offrire le soluzioni ai numerosi casi che si pongono nell’esperienza concreta. Scopo del corso è l’analisi della normativa in tema di incompatibilità ed attività extraistituzionali dei dipendenti pubblici, dei numerosi problemi applicativi in materia, nonché delle soluzioni, non sempre omogenee, fornite dalle autorità amministrative (Funzione Pubblica, ANAC) e dalla giurisprudenza ordinaria, amministrativa e contabile.

PROGRAMMA:

Le norme in materia di incompatibilità:
- Il quadro normativo di riferimento (art. 98 Cost; artt. 60 e segg. d.P.R. 3/57; art. 53 D.Lgs. 165/01) e la ratio ispiratrice;
- differenze tra rapporto di lavoro privato e pubblico impiego;
- riserva di legge in materia anche nel regime di pubblico impiego contrattualizzato;
- tripartizione tra incompatibilità assolute, incompatibilità relative e attività liberalizzate (Corte Conti, sez. giur. Lombardia, 25 novembre 2014, n. 216).
Le incompatibilità assolute:
- attività industriale e commerciale;
- cariche in società commerciali e l’eccezione delle cooperative;
- attività professionale;
- attività di lavoro subordinato con enti pubblici e privati.
Conseguenze in caso di svolgimento di attività assolutamente incompatibili:
- diffida e decadenza dall’impiego (natura giuridica di quest’ultima);
- rimozione della situazione d’incompatibilità;
- analisi delle soluzioni, non sempre omogenee, della Corte di Cassazione.
Le incompatibilità relative e gli incarichi autorizzabili:
- condizioni di legittimità;
- modalità autorizzatorie e ipotesi di silenzio;
- fissazione da parte delle amministrazioni di tetti quantitativi e economici per gli incarichi autorizzabili.
Conseguenze per le attività svolte in carenza di autorizzazione:
- il recupero delle somme percepite;
- dubbi di legittimità costituzionale e di conformità alla normativa CEDU di tale misura;
- le responsabilità disciplinari.
Le attività liberalizzate e gli incarichi sottratti ad autorizzazione:
- le attività liberalizzate (art. 53, comma 6 del D.Lgs. 165/01);
- obbligo di preventiva comunicazione imposto da alcune amministrazioni.
Deroghe soggettive al regime delle incompatibilità:
- il personale in part-time cd. ridotto: attività libero professionale e divieto di espletamento della professione forense;
- il personale in part-time cd. ridotto: divieto di rapporto di lavoro subordinato con altre amministrazioni;
- l’aspettativa per altra esperienza lavorativa.
Le comunicazioni obbligatorie: gli adempimenti previsti dall’art.53, commi 11-15 del D.Lgs. 165/01.
Casi concreti:
- attività agricola,
- amministratore di condominio;
- gestione di B&B;
- consulente tecnico d’ufficio;
- incarichi gratuiti;
- pluralità di incarichi occasionali e configurazione di attività professionale;
- dipendente in stato di sospensione cautelare dal servizio;
- fissazioni di tetti quantitativi nella regolamentazione interna delle amministrazioni;
- autorizzazione postuma;
- responsabilità disciplinare.

DOMANDE FREQUENTI

  1. Un dipendente pubblico può essere socio di s.p.a.?
  2. Un dipendente pubblico può essere socio di s.n.c.?
  3. Un dipendente pubblico può essere amministratore di s.p.a.?
  4. Un dipendente pubblico può svolgere attività di amministratore di condomini?
  5. Un dipendente pubblico può svolgere attività di gestione di bed and breakfast?
  6. Un dipendente pubblico può essere componente del consiglio di amministrazione di una società cooperativa?
  7. In quali conseguenze incorre il dipendente pubblico che ha svolto un incarico esterno non preventivamente autorizzato?
  8. Un’amministrazione può rilasciare a un proprio dipendente un’autorizzazione postuma per attività esterna già espletata e conclusa?
  9. Il dipendente pubblico, che intende svolgere un corso di formazione su incarico di committente esterno, deve munirsi della preventiva autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza?
  10. Per l’espletamento delle attività liberalizzate, elencate dall’art.53, co. 6 del d.lgs. n. 165/01, le amministrazioni possono imporre un obbligo di comunicazione preventiva?
  11. Un dipendente pubblico in part time ridotto può svolgere attività professionale?
  12. Un dipendente pubblico in part time ridotto può esercitare la professione forense?
  13. Un dipendente pubblico in part time ridotto può essere titolare di rapporto di lavoro con altra amministrazione?

SUPPORTO SPECIALISTICO

- Focus di aggiornamento normativo e giurisprudenziale periodico on line
- Assistenza nella redazione di regolamenti in materia di incompatibilità ed attività extraistituzionali dei dipendenti
- Assistenza nella predisposizione della modulistica relativa alle richieste di autorizzazione
- Assistenza nella soluzione di casi concreti


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